Agrigento, splendida cittadina siciliana e capoluogo di provincia, è situata 230 metri sopra il livello del mare. Definita da Pindaro “La più bella fra le città dei mortali”, fu la città di Luigi Pirandello (la casa si trova a pochi chilometri dal centro città), e di tanti altri personaggi storici.
Il centro storico cittadino conserva sostanzialmente l’impianto urbanistico tipico di una cittadina islamica, con una struttura irregolare e un’intricata rete di stradine, vicoli e cortili. Esso comprende ancora oggi edifici – chiese, monasteri, conventi, e palazzi nobiliari – che fecero della città di Girgenti una perla del Medioevo.
Anche se il centro storico è degradato dal tempo, si possono ancora visitare alcuni dei monumenti principali, come la Cattedrale di San Gerlando, il Monastero-Abbazia di Santo Spirito, le porte delle Cinta Muraria, e vari palazzi nobiliari. Frutto di stili di costruzione a volte totalmente diversi, le chiese contengono all’interno veri e propri tesori d’arte sacra molto spesso sconosciuti al grande pubblico.
La visita del centro storico inizia a Porta di Ponte e si snoda attraverso la via Atenea, cuore di questa parte storica di Agrigento, lunga arteria ricca di bei palazzi d’epoca e di numerosi edifici sacri. Essa si snoda sinuosa per quasi tutto l’asse della città che si diparte dalla monumentale Porta di Ponte, o Porta Atenea e le viuzze adiacenti: Chiesa di San Pietro, Monastero di Santo Spirito, Palazzo Celauro, Chiesa di San Francesco, Chiesa del Purgatorio, i misteriosi Ipogei.
Lasciato subito sulla destra il complesso dell’ex ospedale civico, costruito nel XVI secolo a ridosso della chiesa di San Giovanni dei Teutonici, sempre sulla destra s’imbocca la stretta via Porcello che, attraversando l’antico quartiere del Pojo, conduce all’Abbazia di Santo Spirito, uno dei più bei monumenti siciliani. Costruito nel 1260, il complesso è formato dalla Chiesa e dall’adiacente Monastero Cistercense. Il Monastero, chiamato anche “Badia Grande”, risale al 1290, ed è impreziosito da un magnifico chiostro quadrangolare, uno dei più antichi e meglio conservati della Sicilia. All’interno vi sono conservati alcuni affreschi risalenti ai secoli XIV e XVI.
Passando per Santa Maria dei Greci, ci s’inoltrerà nell’antico abitato medievale. Questa chiesa, costruita nel XII secolo, poggia le sue fondamenta sul basamento di un tempio dorico del V secolo a.C., che alcuni ritengono essere quello di Athena, sull’acropoli di Akràgas (nome greco di Agrigento). La visita si potrà concludere alla Cattedrale, fondata verso la fine dell’XI secolo dal vescovo agrigentino Gerlando.
Un secondo itinerario, altrettanto importante e certamente irrinunciabile, è la cosiddetta Passeggiata Archeologica che conduce alla Valle dei Templi. Qui, nell’area dell’omonimo Parco Archeologico e Paesaggistico, si possono ammirare i “gioielli” di Agrigento, ossia i vari templi dorici, fra i più belli della Magna Grecia, che hanno reso e tuttora rendono unica questa città. E’ ben noto che la Valle dei Templi di Agrigento è la massima espressione della civiltà greca classica in Sicilia. Immersa nell’incanto di un paesaggio caratterizzato da mandorli che già a gennaio si coprono di una nuvola di candidi fiori bianchi e profumati, essa sorge sul fianco di una collina che conduce dolcemente verso il mare, incorniciata dal letto dei fiumi Akràgas e Hipsas.
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