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	<title>Le tue Vacanze in Sicilia - VacanzeSiciliane.net &#187; Agrigento</title>
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	<description>Il Portale Dedicato Alle Vacanze In Sicilia: mare, vacanze, storia, cultura, luoghi da visitare, gastronomia,...</description>
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		<title>Castelli in Sicilia &#8211; Il Castello dei Chiaramonte a Naro &#8211; Agrigento</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 10:01:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Callari</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Provincia di Agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Percorsi Alternativi Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Castelli]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Nel post precedente vi ho parlato del comune di Naro, in provincia di Agrigento, e vi devo confessare che merita almeno altri due articoli, per dare maggiore giustizia alle meraviglie artistiche di questo sperduto comune della provincia siciliana. Oggi vi parlerò del Castello fatto costruire nel &#8217;300 dalla nobile famiglia dei Chiaramonte, il quale fu [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.vacanzesiciliane.net/castelli-in-sicilia-il-castello-dei-chiaramonte-a-naro-agrigento/">Castelli in Sicilia &#8211; Il Castello dei Chiaramonte a Naro &#8211; Agrigento</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.vacanzesiciliane.net">Le tue Vacanze in Sicilia - VacanzeSiciliane.net</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3591" title="Castello-Chiaramontano-Naro" src="http://www.vacanzesiciliane.net/wp-content/uploads/Castello-Chiaramontano-Naro_opt.jpg" alt="" width="400" height="234" />Nel post precedente vi ho parlato del <a title="Scopri la Storia di Naro!" href="http://www.vacanzesiciliane.net/paesi-e-borghi-in-sicilia-il-comune-di-naro-in-provincia-di-agrigento/">comune di Naro</a>, in provincia di Agrigento, e vi devo confessare che merita almeno altri due articoli, per dare maggiore giustizia alle <strong>meraviglie artistiche</strong> di questo sperduto comune della provincia siciliana.</p>
<p>Oggi vi parlerò del <strong>Castello</strong> fatto costruire nel &#8217;300 dalla nobile famiglia dei <strong>Chiaramonte</strong>, il quale fu dichiarato monumento nazionale nel 1912.</p>
<p>Comunemente noto come <strong>Castello Chiaramontano</strong>, questa fortezza in tufo dalla forma irregolare, che occupa una superficie di 1460 mq ed ha un perimetro di 166 m., sorge sulla sommità di un colle situato a 600 m.s.m. denominato anticamente<strong> “Monte Agragante”</strong>.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>UN PO&#8217; DI STORIA</strong></span></p>
<p>Le prime notizie certe relative al castello risalgono alla <strong>guerra dei Vespri</strong> quando, i francesi che vi risiedevano, furono uccisi e i loro cadaveri esposti alle mura della roccaforte.</p>
<p>Venne costruito per volere di <strong>Federico III d’Aragona</strong>, durante il XII secolo, sulle rovine di un preesistente fortilizio arabo risalente alla dominazione dei Berberi, con alcune modifiche: alla struttura originaria venne aggiunto un <strong>Mastio</strong>, ossia una torre quadrata nella quale Federico visse durante il suo soggiorno narese.</p>
<p>Il lato occidentale della torre reca uno <strong>stemma</strong> che ne certifica l’appartenenza alla famiglia Aragona; il lato orientale è caratterizzato da due bifore tipicamente gotiche che illuminano la grande <strong>“Sala del Principe”</strong> situata al primo piano della torre.</p>
<p>Nel 1336, Naro passa sotto la signoria di <strong>Matteo Chiaramonte</strong>, il quale apportò ulteriori modifiche al castello come il portale d’ingresso a sesto acuto situato ad occidente, che risale appunto alla fine del ’400.</p>
<p>La fortezza è fiancheggiata da <strong>due bastioni rettangolari</strong>, consacrati alla difesa dagli attacchi nemici. Le mura del castello sono alte e intervallate da due torri cilindriche e da due quadrangolari.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-3592" title="Cortile-Interno-Castello-di-Naro" src="http://www.vacanzesiciliane.net/wp-content/uploads/Cortile-Interno-Castello-di-Naro.jpg" alt="" width="300" height="225" />All’interno della cinta muraria vi è un <strong>vasto cortile</strong> con al centro un pozzo. All’interno del cortile si trovavano invece gli alloggi della guarnigione, la cappella e le scuderie. Questo luogo rappresentava anche un rifugio sicuro per i contadini della zona, in caso di pericolo.</p>
<p>Tra gli <strong>ambienti interni</strong> coperti da volte a botte si segnala il bel salone a cui si accede da una porta trecentesca e un&#8217;ampia cisterna aperta che veniva usata talvolta come prigione.</p>
<p>Il castello é stato oggetto d&#8217;interventi di restauro mirati sia a conservare l&#8217;edificio, sia ad inserirlo nella realtà locale con la destinazione a <strong>museo di due livelli</strong> dell&#8217;ala sud-est e della Torre Aragonese, nonché con la creazione di un laboratorio di restauro nell&#8217;area sud-ovest.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Paesi e Borghi in Sicilia &#8211; Il Comune di Naro in Provincia di Agrigento</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 11:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Callari</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Provincia di Agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Le Città]]></category>
		<category><![CDATA[Agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[La Provincia]]></category>
		<category><![CDATA[Paesi e Borghi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Una delle cose che amo della mia terra, sono i borghi di provincia che nel loro piccolo celano grandiose meraviglie artistiche. Uno di questi è il comune di Naro, in provincia di Agrigento. E&#8217; una delle città più antiche e pittoresche della Sicilia, dove la cultura araba-normanna si è fusa dando vita, nell&#8217;arte e nell&#8217;architettura, [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.vacanzesiciliane.net/paesi-e-borghi-in-sicilia-il-comune-di-naro-in-provincia-di-agrigento/">Paesi e Borghi in Sicilia &#8211; Il Comune di Naro in Provincia di Agrigento</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.vacanzesiciliane.net">Le tue Vacanze in Sicilia - VacanzeSiciliane.net</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-3583" title="Comune-di-Naro" src="http://www.vacanzesiciliane.net/wp-content/uploads/Comune-di-Naro.jpg" alt="" width="341" height="341" />Una delle cose che amo della mia terra, sono i <strong>borghi di provincia</strong> che nel loro piccolo celano grandiose meraviglie artistiche.</p>
<p>Uno di questi è il <strong>comune di Naro</strong>, in provincia di Agrigento. E&#8217; una delle città più antiche e pittoresche della Sicilia, dove la cultura araba-normanna si è fusa dando vita, nell&#8217;arte e nell&#8217;architettura, ad opere di altissimo pregio.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>UN PO&#8217; DI STORIA</strong></span></p>
<p>Il nome Naro deriva dal greco <strong>Naron</strong> che significa &#8220;fiume&#8221; poiché nelle vicinanze scorre l&#8217;omonimo corso d&#8217;acqua.</p>
<p>Il nucleo antico della città sorse nel <strong>XII secolo</strong> su un casale arabo già preesistente. Nel 1233 il sovrano <strong>Federico II di Svevia</strong> la assurse a città regia denominandola &#8220;fulgentissima&#8221; per la sua fortunata posizione strategica da cui dominava un vasto territorio. Solo a partire dal XIII secolo venne edificata una cinta muraria all&#8217;interno della quale nacque il centro urbano tutt&#8217;oggi visibile.</p>
<p>Dunque Naro, dall&#8217;alto del suo monte e con la lussureggiante valle ai suoi piedi, affascina sia il viaggiatore contemporaneo che l&#8217;avventuriero dei tempi passati, come lo testimoniano gli scritti di <strong>Al Idriss, Ibn Gybayr, Jean Houel.</strong></p>
<p>Se vi trovate a Naro, potrete immaginare di affacciarvi da un grande balcone naturale aperto sulla &#8220;Valle del Paradiso&#8221; e sul &#8220;Mare Nostrum&#8221;! Che meraviglia!</p>
<p>Inoltre, Naro resta una <strong>città da leggenda,</strong> un continuo susseguirsi di angoli nascosti, di monumenti di notevole pregio, di tradizioni che hanno superato il tempo, di vestigia preistoriche, sicane, puniche, greche, romane, bizantine, arabe, normanne ed aragonesi.</p>
<p>Purtroppo non è molto conosciuto come borgo e di conseguenza si trova al di fuori dei circuiti turistici.</p>
<p>Ma <span style="color: #ff0000;"><strong>Vacanze Siciliane.net</strong></span> <span style="color: #ff0000;">esiste per questo</span>: per valorizzare il patrimonio architettonico anche dei piccoli comuni della provincia siciliana.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>DA NON PERDERE A NARO</strong></span></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3584" title="Antico-Duomo-di-Naro" src="http://www.vacanzesiciliane.net/wp-content/uploads/Antico-Duomo-di-Naro_opt-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />L’<strong>Antico Duomo Normanno</strong> &#8211; La costruzione del Duomo fu voluta da Ruggiero d’Altavilla nel 1089 e si crede che sia stato edificato su una preesistente moschea.</p>
<p>Nel 1174 Gualtiero Offemilio elevò la chiesa alla dignità di <strong>Chiesa Madre</strong> e le donò il portale. Nel 1266 ebbe luogo la celebrazione della sua consacrazione alla presenza del legato apostolico di Papa Clemente IV e nel 1398 fu promossa Duomo per volere di Martino il Giovane. In quello stesso anno, quest’ultimo arricchì il duomo con una cappella, detta <strong>Cappella Maggiore</strong>, ristrutturata successivamente nel 1565 da Bernardo Lucchesi Palli.</p>
<p>Il vecchio duomo è preceduto da<strong> 209 ripidi scalini</strong> che partono dalla <strong>Via Dante</strong>. La scalinata del Duomo fu costruita nel ‘700, essa rappresenta una tipica concezione medievale della vita intesa come duro pellegrinaggio per arrivare alla salvezza dell’anima.</p>
<p>Nel 1771 il duomo fu sottoposto ad un restauro che testimoniò l’introduzione di elementi tipicamente barocchi.</p>
<p>A causa del suo stato d’abbandono e del suo conseguente decadimento il <strong>Duomo fu chiuso al culto nel 1867</strong> per pericolo di catastrofe.</p>
<p>Oggi in seguito ai restauri dell’antico duomo, è possibile ammirare la sua vasta facciata caratterizzata da un <strong>rosone centrale cieco</strong> (finestra circolare), e il portale sormontato da archi a sesto acuto decorati con elementi a zig zag che testimoniano il passato clima gotico siciliano.</p>
<p>Al suo interno, si possono ancora vedere gli archi sospesi nel vuoto dell’unica navata, sostenuti da colonne corinzie, un tempo interrotti da una grande cupola.</p>
<p><strong>Il Castello dei Chiaramonte</strong> &#8211; Durante il Medioevo il borgo appartenne alla nobile famiglia dei Chiaramonte che fecero innalzare alcuni fra i più sontuosi edifici presenti nella cittadina.</p>
<p>Primo fra tutti è l&#8217;imponente Castello della nobile famiglia, costruito nel 1330.</p>
<p><strong>Rilevanti sono inoltre:</strong> la <strong>Chiesa del SS. Salvatore</strong> del XVI secolo, di tipico gusto barocco e il <strong>Santuario di S. Calogero</strong>, uno dei più antichi di tutta la Sicilia, che racchiude una cripta con la statua del Santo Nero patrono del paese.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Approfondiremo le bellezze di Naro nei prossimi post!</strong></span></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.vacanzesiciliane.net/paesi-e-borghi-in-sicilia-il-comune-di-naro-in-provincia-di-agrigento/">Paesi e Borghi in Sicilia &#8211; Il Comune di Naro in Provincia di Agrigento</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.vacanzesiciliane.net">Le tue Vacanze in Sicilia - VacanzeSiciliane.net</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Eventi in Sicilia &#8211; La Sagra del Mandorlo in Fiore &#8211; Agrigento</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 09:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Callari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi Culturali]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La primavera in Sicilia arriva in anticipo! Dal 3 al 12 febbraio 2012 ad Agrigento potrete assistere alla 67° SAGRA DEL MANDORLO IN FIORE, 57° Festival Internazionale del Folklore, 11° Corteo Storico d&#8217;Italia, 12° Festival Internazionale “I Bambini del Mondo&#8221;. La Sagra del Mandorlo in Fiore nasce nel 1934 a Naro da un&#8217;idea del Conte [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.vacanzesiciliane.net/eventi-in-sicilia-sagra-del-mandorlo-in-fiore-agrigento/">Eventi in Sicilia &#8211; La Sagra del Mandorlo in Fiore &#8211; Agrigento</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.vacanzesiciliane.net">Le tue Vacanze in Sicilia - VacanzeSiciliane.net</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3472" title="Sagra-del-Mandorlo-in-Fiore-Agrigento" src="http://www.vacanzesiciliane.net/wp-content/uploads/Sagra-del-Mandorlo-in-Fiore-Agrigento_opt.jpg" alt="" width="400" height="300" />La primavera in Sicilia arriva in anticipo! Dal 3 al 12 febbraio 2012 ad Agrigento potrete assistere alla <strong>67° SAGRA DEL MANDORLO IN FIORE</strong>, 57° Festival Internazionale del Folklore, 11° Corteo Storico d&#8217;Italia, 12° Festival Internazionale “I Bambini del Mondo&#8221;.</p>
<p>La Sagra del Mandorlo in Fiore nasce nel <strong>1934</strong> a Naro da un&#8217;idea del Conte Dott. Alfonso Gaetani, lo scopo era quello di esaltare la primavera agrigentina fornendo una strumento per il lancio e la commercializzazione di alcuni prodotti tipici siciliani.</p>
<p>La città di <strong>Agrigento</strong> adottò molto volentieri questa festa che offriva la possibilità di esaltare le bellezze naturali ed architettoniche che essa stessa possedeva e possiede.</p>
<p>Da più di <strong>60 anni</strong> lo spettacolo è davvero meraviglioso: la valle, ricoperta da un meraviglioso<strong> manto fiorito di alberi di mandorlo,</strong> è scenario di questa importante e unica manifestazione, che raccoglie la partecipazione di vari gruppi folcloristici provenienti da varie parti del mondo, che allieteranno la manifestazione danzando insieme sulle note delle loro melodie tradizionali.</p>
<p>L&#8217;evento si aprirà con l&#8217;accensione del tripode dell&#8217;amicizia innanzi al <strong>tempio della Concordia</strong> e si conclude con l&#8217;esibizione dei gruppi nella valle e l&#8217;attribuzione dell&#8217;ambito tempio d&#8217;oro, trofeo raffigurante il tempio di Castore e Polluce.</p>
<p>Le esibizioni dei <strong>gruppi folk</strong> per le vie cittadine e presso il teatro Pirandello, prevederanno inoltre una fiaccolata serale, musica Folk e degustazioni tipiche siciliane.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Per maggiori informazioni</strong></span> visitate il sito ufficiale del comune di Agrigento:<a href="http://www.comune.agrigento.it/" target="_blank"> www.comune.agrigento.it</a></p>
<p>Per un <span style="color: #ff0000;">viaggio nella Valle dei Templi</span> con Vacanze Siciliane.net C<a title="Scopri la Valle dei Templi" href="http://www.vacanzesiciliane.net/agrigento-valle-dei-templi/">LICCA QUI</a></p>
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		<title>Cosa Visitare in Sicilia &#8211; Casa Museo Luigi Pirandello</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 20:47:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Callari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Musei e Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Musei]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La Casa Museo Luigi Pirandello sorge in contrada Caos, a 4 chilometri da Agrigento ed è raggiungibile percorrendo la strada statale 115 per Porto Empedocle. La Casa natale del nostro grande scrittore siciliano, è una costruzione rurale di fine Settecento, costruita in una contrada di campagna, denominata &#8220;Caos&#8221;, in un altopiano a strapiombo sul mare, [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.vacanzesiciliane.net/cosa-visitare-in-sicilia-casa-museo-luigi-pirandello/">Cosa Visitare in Sicilia &#8211; Casa Museo Luigi Pirandello</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.vacanzesiciliane.net">Le tue Vacanze in Sicilia - VacanzeSiciliane.net</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3199" title="Pino-Casa-Museo-Pirandello" src="http://www.vacanzesiciliane.net/wp-content/uploads/Pino-Casa-Museo-Pirandello.jpg" alt="" width="392" height="539" />La <strong>Casa Museo Luigi Pirandello</strong> sorge in contrada Caos, a 4 chilometri da <a title="Scopri Agrigento!" href="http://www.vacanzesiciliane.net/agrigento/">Agrigento</a> ed è raggiungibile percorrendo la strada statale 115 per Porto Empedocle.</p>
<p>La Casa natale del nostro grande scrittore siciliano, è una costruzione rurale di fine Settecento, costruita in una contrada di campagna, denominata <strong>&#8220;Caos&#8221;</strong>, in un altopiano a strapiombo sul mare, punteggiato da ulivi e querce. Il panorama è davvero magnifico.</p>
<p>La famiglia Ricci Gramitto, avi della materna dello scrittore, vennero in possesso della Villa nel 1817.</p>
<p>Solo  nel 1867, la famiglia Pirandello vi si trasferì per sfuggire alla grave epidemia di colera che serpeggiava in tutta la Sicilia. Venne danneggiata nel 1944 dallo scoppio del vicino deposito di munizioni delle truppe americane, e 1949 la dichiararono monumento nazionale.</p>
<p>Tre anni dopo la <strong>Regione Siciliana</strong> l&#8217;acquistò e diede inizio ai lavori di restauro e sistemazione della Casa e della stradella di collegamento con il pino.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>DA NON PERDERE</strong></span> nelle stanze con vista sulla campagna, una vasta collezione di fotografie, recensioni e onorificenze, prime edizioni di libri con dediche autografe, quadri d&#8217;autore dedicati a Luigi Pirandello, locandine delle sue opere piu famose rappresentate nei teatri di tutto il mondo.</p>
<p>Periodicamente la Casa ospita anche mostre temporanee dedicate al Maestro. Dal 1987 la casa natale costituisce un unico istituto con la Biblioteca Luigi Pirandello.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>ATTIVITA&#8217; CORRELATE&#8230;</strong></span></p>
<p>Da fare assolutamente è la <strong>passeggiata al &#8220;pino&#8221;</strong>. Percorrendo un vialetto attraverso la campagna in prossimità della Casa si arriva ad un pino pluricentenario. Sotto questo grande albero Pirandello amava soffermarsi a pensare, a dipingere, a riposarsi, a scrivere agli amici.</p>
<p>Ed è qui che ha voluto essere <strong>sepolto</strong>, secondo le sue ultime volontà, esaudite con la cerimonia della traslazione delle ceneri del 10 dicembre 1961. E&#8217; una sepoltura semplice. Un cippo di pietra raccolto dalla Rupe Atenea e ritoccato dallo scultore Marino Mazzacurati ospita l&#8217;urna con le ceneri del Maestro, tra fiori di campo e agavi.</p>
<p>Inoltre potrete trovare la <strong>Biblioteca Luigi Pirandello</strong>, un centro multimediale di documentazione sul drammaturgo siciliano, che conserva e offre una notevole varietà di documenti: monografie, materiali rari e di pregio, periodici.</p>
<p>Di grande interesse sono i documenti autografi, in gran parte provenienti dagli eredi di Pirandello: circa 5000 documenti, molti dei quali ancora inediti, tra lettere, copioni teatrali manoscritti e dattiloscritti, frammenti, ritagli di giornali e diversi cimeli personali, in particolare la tessera del partito fascista del 1936, la tessera della Reale Accademia d&#8217;Italia, il libretto universitario di Bonn del 1889, il taccuino di Bonn e di Coazze.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Dove si trova?</strong></span>  In C/da Caos Villaseta, Agrigento Tel. : 0922 511826.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Orari ingresso :</span></strong> Tutti i giorni 9,00-13,30 e 14,30-19,00</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Biglietto singolo intero :</strong></span> 4,00 € Biglietto singolo ridotto: 2,00 €</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>ATTENZIONE!</strong></span> La Visita alla tomba dello scrittore dalle 9.00 ad un&#8217;ora prima del tramonto. La Biblioteca L.Pirandello è aperta da Lun./Ven. 8,30-13,30 Mer./Gio. 14,30-19,00.</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.vacanzesiciliane.net/cosa-visitare-in-sicilia-casa-museo-luigi-pirandello/">Cosa Visitare in Sicilia &#8211; Casa Museo Luigi Pirandello</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.vacanzesiciliane.net">Le tue Vacanze in Sicilia - VacanzeSiciliane.net</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Cosa Visitare in Sicilia &#8211; La Chiesetta di San Biagio a Gela</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 10:18:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Callari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[In Provincia di Agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Chiese Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[La Provincia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Devo ammettere che la chiesetta di San Biagio a Gela, nella provincia di Agrigento, ha positivamente stimolato la mia curiosità&#8230; Spero con questo articolo di solleticare anche la vostra voglia di conoscenza! Sono in molti a domandarsi il perché questa chiesetta sia sopravvissuta alle insidie del tempo e alle pesanti mani dell&#8217;uomo vogliose di modernità! [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.vacanzesiciliane.net/cosa-visitare-in-sicilia-la-chiesetta-di-san-biagio-a-gela/">Cosa Visitare in Sicilia &#8211; La Chiesetta di San Biagio a Gela</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.vacanzesiciliane.net">Le tue Vacanze in Sicilia - VacanzeSiciliane.net</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3133" title="Chiesetta-San-Biagio-Gela" src="http://www.vacanzesiciliane.net/wp-content/uploads/Chiesetta-San-Biagio-Gela.jpg" alt="" width="333" height="500" />Devo ammettere che la <strong>chiesetta di San Biagio a Gela</strong>, nella provincia di Agrigento, ha positivamente stimolato la mia curiosità&#8230; Spero con questo articolo di solleticare anche la vostra voglia di conoscenza!</p>
<p>Sono in molti a domandarsi il perché questa chiesetta sia sopravvissuta alle insidie del tempo e alle pesanti mani dell&#8217;uomo vogliose di modernità!</p>
<p>Ebbene, gli abitanti di Gela rispondono a queste domande, favoleggiando sulla sua storia e sulle sue origini, che la vedono protagonista di<strong> fatti storici</strong> realmente accaduti e <strong>intriganti leggende.</strong></p>
<p>Indubbio è il fatto che sia dedicata a <strong>San Biagio</strong>, il medico vescovo e martire protettore dei malati di gola, dei cardatori e delle fanciulle in cerca di marito. Diverse sono invece le storie che raccontano la sua <strong>origine</strong>.</p>
<p>Alcuni dicono che possa risalire all&#8217;<strong>epoca bizantina</strong>, prima che l’827 vedesse i cavalli saraceni abbeverarsi ai pozzi siciliani e correre in lungo e in largo l’isola per le antiche trazzere greche e romane.</p>
<p>Altri pensano invece che sia stata una<strong> moschea araba</strong> durante la dominazione aghlabita, col muezzin arrampicato su quell’abbozzo di campanile, intento a diffondere la sua solenne e cantilenante preghiera.</p>
<p>Ma la <span style="color: #ff0000;"><strong>leggenda</strong></span> che mi ha colpito più di tutte è quella che prende spunto da una data, il <strong>1099</strong>, composta da pietruzze su una mattonella di cotto che fino a non molto tempo fa, era visibile in cima alla porta Sud.</p>
<p>In quell&#8217;anno pare che i <strong>Musulmani</strong> abbiano tentato di riconquistare l’isola; così durante una serena notte di primavera siciliana, i saraceni ritornarono dopo otto anni ad invadere le tanto agognate coste di Gela, lasciando incredulo senza speranze di vittoria, il presidio normanno.</p>
<p>Fumate di fieno umido rapidamente furono alzate, ma purtroppo la strage venne consumata ugualmente. Molte teste normanne vennero allineate lungo i muri della chiesetta di San Biagio, dove gli ultimi soldati avevano trovato rifugio.</p>
<p>Fortunatamente i segnali di fumo erano stati avvistati, e da Butera venne giù l’esercito dei Normanni al comando del conte Enrico. La battaglia si accese tra Cristiani e Musulmani, ma le sorti continuavano a rimanere incerte, finché al tramonto, improvvisamente, un intenso fulgore rossastro si concentrò sopra la cavalleria cristiana, prendendo pian piano sembianze umane. Venne fuori un <strong>biondo angelo armato</strong> il quale gridava: <strong>“Mi-cha-el?, Mi-cha-el?”</strong>.</p>
<p>Era proprio l’arcangelo Michele, il cui nome vuol dire “Chi più grande di Dio?” o “Chi contro Dio?”, venuto a soccorrere e a piegare le sorti della battaglia. Così i Cristiani riuscirono facilmente a sterminare i Musulmani, e i pochi superstiti che riuscirono a raggiungere le navi, giurarono sul profeta Maometto che se fossero giunti vivi sulle coste africane, mai più armata araba avrebbe messo piede sull’isola.</p>
<p>Dunque crediamo che il <strong>1099</strong> sia l&#8217;anno di costruzione, o l&#8217;anno della vittoria cristiana sui Musulmani? E ancora&#8230; Come mai i portali sono di pietra concia di Comiso, così diversa dal corpo materiale del&#8217;edificio? E le ossa umane trovate nella fossa scoperta davanti all’abside?</p>
<p>Ancora queste domande attendono delle risposte, e purtroppo null’altro si conosce delle fortunose vicende dei secoli successivi, fino al 1899/1910, anni in cui la chiesetta divenne proprietà del comune di Terranova di Sicilia.</p>
<p>Successivamente il declino. La chiesa venne <strong>sconsacrata e adibita a magazzino</strong> e deposito di merci varie, obitorio comunale, lavanderia dell’attiguo Ospizio dei Poveri e luogo di traffici notturni nei giorni dell’invasione angloamericana.</p>
<p>Oggi fortunatamente <strong>San Biagio</strong> riceve l&#8217;attenzione che merita! Non più abbandonata a se stessa ma trasformata in luogo dove è possibile ascoltare un concerto, ammirare una mostra o seguire una interessantissima conferenza!</p>
<p>Se siete in <strong>Vacanza in quel di Gela</strong>, non dimenticate di fare una visita alla <strong>Chiesetta di San Biagio</strong>, in un luogo dove aleggia il mito e una coltre di leggenda abbraccia questo misterioso edificio!</p>
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		<title>Vacanze in Montagna in Sicilia a Caltabellotta, Agrigento</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 11:04:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Martina Callari</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Provincia di Agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[La Provincia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>A circa 97 km di distanza da Agrigento km 97, ad una altitudine di 949 m., si trova il paese di Caltabellotta, ideale per delle vacanze immersi nel verde degli splendidi monti siculi. La particolare posizione di Caltabellotta, per oltre 2000 anni, ha offerto a questo borgo montano, un ruolo strategico sul territorio che va [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.vacanzesiciliane.net/vacanze-in-montagna-in-sicilia-caltabellotta-agrigento/">Vacanze in Montagna in Sicilia a Caltabellotta, Agrigento</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.vacanzesiciliane.net">Le tue Vacanze in Sicilia - VacanzeSiciliane.net</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3101" title="Caltabellotta" src="http://www.vacanzesiciliane.net/wp-content/uploads/Caltabellotta.jpg" alt="" width="500" height="340" />A circa 97 km di distanza da <a title="Visita Agrigento!" href="http://www.vacanzesiciliane.net/agrigento/">Agrigento</a> km 97, ad una altitudine di 949 m., si trova il paese di <span style="color: #333300;"><strong>Caltabellotta</strong></span>, ideale per delle vacanze immersi nel verde degli splendidi monti siculi.</p>
<p>La particolare posizione di Caltabellotta, per oltre 2000 anni, ha offerto a questo borgo montano, un ruolo strategico sul territorio che va dal fiume Belice al fiume Platani. Contesa, dominata e distrutta dai popoli che si sono succeduti in Sicilia, la città è sempre riuscita a rinascere dalle proprie macerie, cambiando nome e ubicazione.</p>
<p>Oggi <span style="color: #333300;"><strong>Caltabellotta</strong></span> presenta un&#8217;architettura urbanistica caratterizzata da tipiche casine raggruppate una sull&#8217;altra, decorate con splendidi portalini, con vicoli scoscesi alternati a gradinate, stradine basolate, archi di pietra che si allargano in suggestive piazzette. Un vero e proprio gioiello montano!</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>UN PO&#8217; DI STORIA</strong></span></p>
<p>Le sue antiche e nobili origini sono testimoniate da alcuni resti archeologici che si trovano a Sant’Anna, frazione che sorge a valle del paese.</p>
<p>Nasce come città sicana e nel VI sec. a.C. i greci la chiamarono <strong><span style="color: #333300;">Triokala</span></strong>, per evidenziare le sue tre qualità: abbondanza d’acqua, fertilità del suolo, saldo presidio naturale.</p>
<p>Teatro della II guerra servile (103-99 a.C.) che oppose gli schiavi all’oppressione di Roma, Triokala fu devastata dai Romani e poi ripopolata. Divenne una delle prime sedi vescovili in Sicilia, dalla metà del secolo I d.C. fino almeno al 787, e fiorente centro bizantino.</p>
<p>Furono proprio gli arabi a donarle il tipico impianto urbanistico e il nome di <span style="color: #333300;"><strong>Kalat-al-Ballut</strong></span> (fortezza delle Querce), da cui deriva l’odierno Caltabellotta.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>COSA VISITARE A CALTABELLOTTA</strong></span></p>
<p>Nel centro storico potrete visitare graziose chiesette di varie epoche storiche come la Chiesa Madre, la Chiese di S. Francesco di Paola, del S.S. Salvatore, della Pietà, di S.Agostino; l&#8217;Eremo di San Pellegrino, e il Castello normanno in cui venne molto probabilmente firmata la storica Pace di Caltabellotta che pose fine alla guerra del Vespro fra Angioini e Aragonesi.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>IL CASTELLO</strong></span></p>
<p>I normanni si impossessarono di Caltabellotta nel 1090, e dopo aver distrutto la fortezza araba, edificarono il proprio Castello, le cui suggestive rovine sono visitabili sul Monte Castello, da cui godrete di una vista mozzafiato che spazia a sud, da Capo Bianco fino all&#8217;isola di Pantelleria, e a nord verso le valli e le vette dei Monti Sicani.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>L&#8217;EREMO DI SAN PELLEGRINO</strong></span></p>
<p>L&#8217;edificio che sorge nella zona più alta del paese, presenta le caratteristiche linee gotiche. Esso si può raggiungere attraverso un&#8217;antica e impervia gradonata o percorrendo la moderna strada panoramica di viale Savoia.</p>
<p>L&#8217;Eremo, insieme alla piccola chiesa, venne edificato nel XVII secolo, ristrutturato e ampliato durante il XVIII dall&#8217;eremita Stefano Montalbano.</p>
<p>La <span style="color: #333300;"><strong>chiesetta</strong></span> presenta uno splendido portale in stile barocco impreziosito da un medaglione decorato. Percorrendo un atrio che si trova alla sua sinistra, si accede a due profonde grotte che nel tempo furono adibite a veri e propri santuari legati al culto del mitico San Pellegrino, vescovo di Triocala. Esse custodiscono splendidi affreschi, nicchie e suppellettili appartenuti, secondo la leggenda, al vescovo.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>COSA MANGIARE A CALTABELLOTTA</strong></span></p>
<p>Patate a sfinciuni , pane condito con olio extravergine d’oliva, fichi e pomodori secchi, mandorle, formaggi, ricotta fresca e miele.</p>
<p><span style="color: #333300;"><strong>Rintraccia Caltabellotta nella Mappa!</strong></span></p>
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<p>L'articolo <a href="http://www.vacanzesiciliane.net/vacanze-in-montagna-in-sicilia-caltabellotta-agrigento/">Vacanze in Montagna in Sicilia a Caltabellotta, Agrigento</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.vacanzesiciliane.net">Le tue Vacanze in Sicilia - VacanzeSiciliane.net</a>.</p>]]></content:encoded>
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