La Chiesa di San Matteo si trova esattamente lungo Corso Vittorio Emanuele (ex Cassaro) tra via Maqueda e via Roma, nel III circondario di Castellammare o quartiere di S. Agata.
Da distratta automobilista non mi sono mai accorta di cotanta bellezza sin al giorno in cui, ferma in coda a causa del traffico, mi voltai e vidi una magnifica facciata di marmo grigio, imponentemente barocca!
La porta di ingresso era spalancata e nella penombra (tipica di questa chiesa) un raggio di luce che proveniva dalla cupola, illuminava, come se fosse un miraggio, una statua di marmo bianco, che contrastava con l’ambiente circostante.
Improvvisamente mi sono sentita catapultata in una delle esoteriche storie di Dan Brown!!! E’ stato bellissimo!
Comunque ritornando al tempio, in seguito scoprii che la statua che vidi dall’esterno era una delle 4 magnifiche opere di Giacomo Serpotta che rappresentano la Fede, la Speranza, la Giustizia (il mio miraggio
) e la Carità.
L’interno in stile cinquecentesco, è a croce latina, con tre navate divise da colonne doriche.
Sopra la porta principale, potrete ancora ammirare stupendi bassorilievi del Serpotta, mentre nella cupola della navata centrale e laterale si trovano gli affreschi di Vito D’Anna risalenti al 1728.
Alla fine della navata centrale, si trova l’altare maggiore che venne realizzato da Filippo Cinistri in marmi decorati con agati e lapislazzuli, con bassorilievi in legno dorato rappresentante scene bibliche. Al centro una tela del 1796 raffigurante le anime purganti di Giuseppe Testa.
CURIOSITA’: I PASSAGGI SEGRETI DI SAN MATTEO
Dietro l’altare maggiore vi è la sagrestia, corredata da bellissimi armadi lignei in noce. Fra gli armadi un genuflessorio nasconde una porta segreta, si pensa, nella tradizione popolare, che ci sia un riferimento alla setta dei Beati Paoli che da questa porta accedevano in un ambiente segreto e da questo si diramavano delle gallerie oggi non più identificabili.
Per mezzo di una scala posta nell’antisagrestia si accede alla cripta, vasto ambiente a pianta rettangolare di circa 160 mq che occupa la parte sottostante la navata della Chiesa
Suggestiva e impressionante la visione di un teschio presente nel reliquario ove è posto un drammatico crocifisso. Una visita da non tralasciare assolutamente.
Vacanze Siciliane.net invita turisti e non a farsi “impressionare” positivamente da questo suggestivo gioiello di arte sacra! Posso assicurarvi che verrete travolti inaspettatamente da un tripudio di colonne, di archi e di pilastri resi splendidi da marmi eccellenti, stucchi preziosi, pregevoli pitture e imponenti statue che rasentano la perfezione, il tutto in una penombra romanzesca!
UN PO’ DI STORIA
Iniziata nel 1633 per volontà dell’Opera dei Miserenimi, fondata dal frate francescano Fra Leonardo Galici, sul terreno e il palazzo donato dal Dott. Mario Muta celebre giureconsulto con lo scopo di portare misericordia ai derelitti chiusi nel carcere del Purgatorio, fu consacrata nel 1647 e finita nel 1664 per opera di Carlo D’Aprile e Gaspare Guercio.
