Comuni Siciliani - Salemi in Provincia di Trapani

Lo sapevate che Salemi è stata Capitale d’Italia per un giorno?? E’ il 14 maggio del 1860, e Garibaldi vi assumeva la dittatura in nome di Vittorio Emanuele II.

In quell’occasione Garibaldi issò, personalmente, sulla cima di una delle tre torri del castello Arabo-Normanno la bandiera tricolore proclamando Salemi prima capitale d’Italia.

E’ proprio dalla Sicilia che parte la storia d’Italia… Che siamo importanti!

UN PO’ DI STORIA

Posta sul sito dell’antica città sicana di Halyciae fu teatro delle continue guerre tra Selinunte e Segesta di cui fu alleata. Nel 272 a.C., conquistata dai romani, Alicia venne dichiarata città libera e nel V secolo, come il resto della Sicilia, fu sotto il dominio dei Vandali, poi di quello dei Goti.

Nel 535 venne sottomessa dai Bizantini, poi cadde sotto il dominio degli arabi che la fecero prosperare e sotto i quali sembra avere avuto origine il nome Salemi (da “Salam” città salubre e sicura).

La cittadina conobbe un notevole sviluppo in età normanna in seguito alla edificazione del Castello. Seguirono gli Svevi nel 1194. Alla morte di Federico II, nel 1266 inizia il periodo Angioino, che ridusse in miseria la popolazione. Federico III d’Aragona nel 1296 declassò Salemi a città feudale.

L’11 dicembre 1411 nel castello di Salemi si formò una confederazione costituita da Salemi, Trapani, Mazara, Monte San Giuliano e dai baroni di Castelvetrano e di Partanna, che si impegnava alla difesa, sostenendone le spese, della regina Bianca e della real casa di Aragona. Salemi venne, quindi, maggiornente fortificata e presidiata durante le incursioni turche. La dominazione borbonica iniziò con Carlo III di Spagna incoronato re della Sicilia il 30 giugno 1735.

Come abbiamo detto inizialmente, Salemi, fu protagonista indiscussa durante il periodo delle mitiche gesta garbaldine.

CURIOSITA’

Insieme al quartiere ebraico della Giudecca e a quello islamico del Rabato la città di Salemi incarna la cultura e l’architettura delle tre religioni monoteistiche: quella cristiana, quella israelita e quella musulmana.

COSA VISITARE

Castello Normanno-Svevo – Edificato per volere di Ruggero d’Altavilla nel sito ove sorgeva una fortezza, il castello è caratterizzato da due torri quadrangolari e da un’alta torre cilindrica. Sulla destra del castello, si trovano i resti della Chiesa Madre, distrutta dal terremoto deI 1968.

Chiesa e Collegio dei Gesuiti - La chiesa ha una bella facciata barocca arricchita da un portale con colonne tattili in tufo. All’interno del collegio è stato allestito Museo Civico che raccoglie le opere d’arte religiosa delle chiese distrutte dal terremoto del ’68. Particolarmente bella la Madonna della Candelora di Domenico Gagini. Oltre l’ultima sala del museo si accede ad una cappella settecentesca che riproduce fedelmente la Casa Santa di Loreto (Casa della Madonna).

Continuando a scendere si raggiunge il caratteristico quartiere Rabato, che ha conservato intatto il sapore islamico. Le vie esterne offrono begli scorci sulla vallata. Qui il 3 febbraio, per S. Biagio, vengono distribuiti dei graziosi e piccolissimi pani dalle forme e fogge estremamente elaborate.

Quest’alimento è protagonista anche della festa di S. Giuseppe (19 marzo) per la quale vengono preparati grandi pani votivi a forma di angeli, ghirlande, fiori, animali, attrezzi da lavoro, in modo da rappresentare tutti i momenti della vita.

Il Museo Civico – Dentro il Collegio dei gesuiti è allestito il Museo Civico di Salemi, in cui sono raccolte diverse opere d’arte religiose delle chiese distrutte dal sisma del 1968. In particolare, spicca la Madonna della Candelora. Oltre l’ultima stanza del museo civico si accede ad una cappella del XVIII secolo che riproduce, in modo fedele, la Casa Santa di Loreto “Casa della Madonna”.

La fornace Sant’Angelo e la Biblioteca Comunale.

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Comuni Siciliani – Salemi in Provincia di Trapani ultima modidfica: 2012-03-14T11:40:22+00:00 da Martina Callari
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