Cosa visitare a Palermo: la Chiesa della Martorana

Andando in giro per la mia amata Palermo, non potevo non annoverare nel mio lunghissimo elenco di chiese, la chiesa della Martorana, a cui sono particolarmente legata perché i miei genitori hanno suggellato il loro patto d’amore sotto i dorati mosaici di questo meraviglioso edificio sacro.

Il nome con cui tutti la conosciamo deriva da Eloisa Martorana, fondatrice, nel 1194, del vicino convento benedettino a cui la chiesa venne ceduta come cappella, ma in realtà questa costruzione affonda le sue radici nel 1143 per volere di Giorgio d’Antiochia, grande ammiraglio siriaco del re normanno Ruggero II, il quale la dedicò alla Madonna, infatti il suo vero nome è “Santa Maria dell’Ammiraglio“.

L’edificio, più volte distrutto e restaurato nel corso dei secoli, oggi si presenta a pianta a croce greca prolungata fino al nartece (struttura che collega le navate con l’esterno della chiesa) e all’atrio; possiede un portale assiale tipico delle prime chiese cristiane. L’ edificio era sistemato e decorato come una chiesa bizantina a 4 colonne, tranne gli archi a sesto acuto e i pennacchi della cupola che erano di origine islamica. Negli anni tra il 1683-87, l’abside centrale viene distrutta e sostituita con una nuova a forma rettangolare, progettata dall’architetto Paolo Amato.

Nel 1740 Nicolò Palma progetta un nuovo prospetto, secondo il gusto barocco dell’epoca, che si affaccia sulla piazza e nel 1846 si realizza l’abbassamento del piano della piazza e viene realizzata la scalinata.

L’interno è nettamente diviso in due parti. Le prime due campate, quelle aggiunte nel ‘500, sono ornate di affreschi settecenteschi, mentre la parte più antica è tutta un risplendere di bellissimi mosaici di stretta iconografia bizantina, probabilmente opera delle stesse maestranze che hanno decorato la Cappella Palatina. Sulle pareti che costituivano in origine la facciata potrete notare due mosaici che raffigurano l’immagine dell’ammiraglio (prostrato) alla Vergine (a sinistra) e Ruggero II che viene incoronato da Cristo (a destra).
Al centro della navata principale si eleva la cupola con il Cristo Pantocratore circondato da quattro arcangeli (Michele, Gabriele, Uriele e Raffaele). Subito sotto, otto profeti e, nelle trombe, i quattro Evangelisti. Nella volta centrale che precede la cupola sono raffigurati la Natività (sulla sinistra) e la Dormizione (morte) della Vergine. In alto, le grate che chiudono il coro delle monache, sono un bellissimo esempio di lavoro in ferro battuto.

Curiosità

I dolci a base di marzapane e per lo più a forma di frutta devono il nome di “martorana” al fatto che a prepararli e a venderli erano fino al XIX secolo le suore del monastero della Martorana. Da qui l’espressione “frutta di Martorana”.

Secondo me a parole è difficile descrivere la bellezza di questa chiesa… posso inserire qualche immagine, ma per capire a fondo questa meraviglia vi consiglio vivamente di visitarla, magari durante le vostre Vacanze in Sicilia a Palermo.

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Cosa visitare a Palermo: la Chiesa della Martorana ultima modidfica: 2011-06-30T10:00:55+00:00 da Martina Callari
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