Cosa Visitare in Sicilia – il Convento della Croce a Scicli, Ragusa


L’ex Convento della Croce, è uno dei monumenti più datati appartenenti al territorio di Scicli e sicuramente uno dei più suggestivi. Costruito su una collina in epoca tardo medievale, oggi rappresenta una delle location della fortunata serie televisiva de “Il Commissario Montalbano”.

Ho deciso di scrivere questo articolo dopo che ho visto il video girato dai “moto-operatori” di Vacanze Siciliane, che in giro per la Sicilia con una motocicletta, in sosta a Scicli, hanno intervistato l’addetto stampa Giuseppe Savà.

Mi ha molto incuriosito il suo dettagliato racconto. Scopriamo insieme il complesso!

Dopo l’unità d’Italia e la soppressione delle corporazioni religiose, il Convento, con il passare del tempo, venne venduto all’asta diventando proprietà privata e successivamente subì dei lavori di restaurazione.

Come lo vediamo oggi il Complesso si articola su due cortili di forma trapezoidale. La chiesa presenta un’ampia sala rettangolare, che si conclude con un vano absidale semicircolare, coperto da una volta a botte. Sul lato sinistro del prospetto compare incisa una data: 1528; ad essa si può far risalire il completamento della facciata del Convento.

Accanto alla chiesa si trova un piccolo oratorio affrescato all’interno, che si compone di un piccolo vano rettangolare di circa 30 mq, caratterizzato da un portale che presenta semplici elementi che si rifanno alla tradizione gotica.

Gli affreschi ritrovati al suo interno, sono stati staccati e restaurati negli anni ’90 ed esposti al pubblico nella chiesa di S. Teresa di Scicli in attesa di essere ricollocati nel Complesso della Croce.

Il luogo è veramente suggestivo e ad amplificare questo sentimento ci pensa il fantasma del frate francese Giovanni Morifet. Proprio questo particolare occulto mi ha suscitato tanta, ma tanta curiosità ;-) !

Nessuno credeva alle parole l’arciprete Antonino Carioti che nel 1500 scrisse di un frate, che «si cavò dentro alle viscere del giogo di Monte Sion una grotta che la dura ancora piuttosto sepoltura d’un morto che abitazione d’un vivo, la quale si conserva sin’ora e con nella parete di essa l’immagine di Maria Vergine della Grazia, a dentro cui con rigida penitenza macerava il suo corpo innocente».

Solamente in tempi recenti, durante i restauri del sito, venne scoperto l’ipogeo, a strapiombo sulla vallata di San Bartolomeo, in cui visse e morì il frate-eremita.

Vi consiglio di ascoltare la storia da chi di dovere, da chi a Scicli ci vive ed è orgoglioso di parlare per la promozione della propria città.

Guarda il video girato da Vacanze Siciliane! Buona Visione!

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