Erice: Un Fiorire di Ori e di Argenti

– di Eleonora Consoli –

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Cosa Visitare ad Erice

Nella mitica cittadina, che conserva ancora nei suoi cortili fioriti, nelle sue case color di rosa, nelle sue stradine di acciottolato, l’impronta di secoli di storia, la cucina rispecchia un misticismo tutto puro, legato a tradizioni di antichi monasteri, di suggestive usanze.

L’agnello pasquale si riveste di riccioli scolpiti nella dolcissima pasta reale. Dal ripieno traspare la deliziosa cedrata e la sua preparazione avviene con complicati procedimenti, in forni particolari. La decorazione è tutta un fiorire di ori e di argenti. Gli stessi si ritrovano nella serie di dolcetti che discendono dalle antiche ricette del Monastero di San Carlo.

Essi poggiano sui grandi vassoi smaltati e intarsiati di madreperla e colorano le feste, le grandi ricorrenze. Ciascuno segue scrupolosamente pazienti procedimenti, tramandati nei secoli.

Ciascuno è un piccolo capolavoro di arte pasticcera, nelle sue forme semplici ed elaborate nello stesso tempo. E ciascuno, ancora, qui forse più che altrove, riflette amore, estro, gioia di esistere. Riflette il piccolo mondo delle genti dei luoghi, che fanno del piacere di offrire una ragione di vita.

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