Ragusa, si sviluppa su tre alture separate dai solchi delle cave di S. Leonardo a nord, e di S. Domenica a sud.
L’aspetto barocco della città, dovuto alla ricostruzione dopo il terremoto, costituisce l’elemento unificante delle due realtà urbane venutesi a creare dopo il sisma: Ragusa inferiore (Ibla), ricostruita su se stessa, e Ragusa superiore, interamente pianificata secondo una scacchiera regolare, sulla collina del Patro.
Una delle caratteristiche di Ragusa è quella di essere separata in due territori da un vallone sul quale sorgono tre ponti: il Ponte Vecchio, il Ponte Nuovo e il più recente Ponte San Vito.
La Cattedrale di S. Giovanni è una delle più grandi chiese della Sicilia e possiede una facciata maestosa ed è caratterizzata da un alto campanile, mentre all’interno c’è un organo del 1858.
Oltre alla cattedrale meritano una visita: la Chiesa di Santa Maria delle Scale, ricostruita dopo il terremoto in stile barocco, conserva pregevoli opere di artisti locali; la Basilica di San Giorgio, terminata nel 1775 e caratterizzata da una cupola alta oltre 40 metri, che è sostenuta da 16 colonne; il Palazzo Casentini e il Palazzo Bertini, entrambi in stile barocco, furono realizzati sul finire del XVIII secolo; il Museo Archeologico Ibleo, in cui è possibile ammirare e scoprire i tanti reperti che raccontano la millenaria storia di Ragusa.
Ragusa è entrata nel 2002 nella Lista dei Beni Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.
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