Il nostro inviato speciale, direttamente dalla Sicilia meridionale, Ezio Butera, ci consiglia vivamente di non perdere, a Casteltermini (Ag), la Festa di S.Croce o meglio conosciuta come Sagra del Tataratà.
Questa manifestazione avrà luogo la quarta domenica di maggio, e vedrà rappresentata la dominazione araba/musulmana in Sicilia, con danze spettacolari e davvero travolgenti che saranno eseguite da duellanti armati di vere spade.
Una festa folcloristica unica nel suo genere, certamente una delle più antiche al mondo.
I festeggiamenti avranno inizio il venerdì sera quando i rappresentanti della Real Maestranza guideranno l’antico carroccio decorato con i fiori fino all’Eremo di Santa Croce per prendere in consegna la copia della grande croce.
I rappresentanti dei ceti sfileranno indossando splendidi costumi secenteschi su cavalli bardati con gualdrappe multicolori di velluto, a cavallo anche numerose amazzoni e ancora uno stallone al centro dei corteo che si fermerà in piazza Duomo.
E’ proprio qui che avviene la famosa danza-battaglia dei Tataratà, le cui origini sono antiche ed oscure. Gli storici ricollegano il rito alle prime processioni della Santa Croce a cui avrebbero partecipato Arabi convertiti eseguendo danze con le sciabole al suono di un tamburo.
Esistono, invece, pareri discordanti sul significato della sciabolata stessa che viene interpretata sia come battaglia tra musulmani e cristiani sia come allegoria della pacifica convivenza delle due etnie sotto il dominio normanno.
Durante la festa dei Tataratà, un gruppo di ragazzi interamente vestiti di bianco alla maniera araba si esibisce in un “duello” a colpi di poderose spade di ferro.
Vediamo insieme come avviene il RITO!
Questi baldi e abilissimi giovani, eseguono una serie di figure spettacolari disponendosi ora a cerchio, ora a coppie, interpretando quella che a tratti sembra una battaglia mista a una danza. I frenetici colpi di spada ed i saltelli seguono il ritmo incessante di un tamburo da cui il nome onomatopeico della festa.
La leggenda vuole che prima della fondazione di Casteltermini, delle vacche si allontanavano e si inginocchiavano sempre nello stesso punto. Il custode di esse, sorpreso dal fenomeno, cominciò a scavare e con grande meraviglia venne alla luce una Croce lignea, risalente al 70 d.C.Così venne subito costruito un Eremo per custodirla.
Nel 1629, con la fondazione del paese, le varie corporazioni paesane (i cosiddetti Ceti) organizzarono la nuova festa. Sontuose cavalcate, bande musicali, cortei storici, processioni, festeggiamenti e tanto altro rendono ricca e vivace la Sagra.
Visitate Casteltermini, tuffatevi nella storia, duellate con i Taratatà… Buon Divertimento
