Le confessioni di…Sicilia….Se la Sicilia potesse parlare… Articolo scritto dalla Professoressa Mariella Oliveri.
Sono un’isola assolutamente senza ponte, popolata da una masnada di illusi come Francesco e Ciro, protagonisti tra gli altri del romanzo di Matteo Collura “L’Isola senza ponte. Uomini e storie di Sicilia.” Longanesi.
Sono un’isola incantata che al re barbaro apparve tanto vicina da poterla raggiungere con due bracciate, ma l’incanto si ruppe e il re affogò miseramente, ingannato dalla fata Morgana.
Sono un’isola ironica. Ho dato i natali ad Antonello da Messina.
Matteo Collura dice che sono una regione bellissima da cui provenire. Una sirena alla quale non ha nessuna intenzione di resistere. Dice che il mio paesaggio non è mai sfondo inerte ma una cosa viva e disperatamente partecipe alle vicende umane. Con la forza delle sue idee si adopera per migliorarmi. Anche se sostiene che “ In Sicilia la storia si infrange, si sfrangia e si sfibra per finire in sconfitta.” Vive a Milano ma la sua nave è sempre alla fonda nel mio porto.
Gesualdo Bufalino ci viveva ma non mi viveva.
Leonardo Sciascia ci viveva ma per lui ero un dolore costante. Irredimibile.
Sono una terra dove è facile arrivare, specie se si è conquistatori.
“Sono vecchia, sono 25 secoli almeno che porto sulle spalle il peso di magnifiche civiltà eterogenee, tutte venute da fuori già complete e perfezionate, nessuna germogliata da noi stessi, nessuna a cui ho dato il la. Sono colonia……in gran parte per colpa dei siciliani che…sono stanchi e svuotati lo stesso.” ( Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo )
Ma quando smetteranno di sentirsi il sale della terra? Quando si sveglieranno dal lungo sonno nel quale amano crogiolarsi? perché odiano chi li vuole svegliare? Quando smetteranno di essere vittime e insieme carnefici? Perché le novità li attraggono quando le sentono defunte, perché si tuffano sempre nel passato?
Che la colpa sia del mio clima, del mio ambiente , del mio paesaggio? Di questo paesaggio estremo, selvaggio, primordiale, bellissimo, di una bellezza da togliere il fiato? Di questo paesaggio sul quale nevica fuoco per 6 mesi l’anno? Perfetto come alibi!
Perché non provano ad essere diversi? Perché non rincorrono la luce? Perché non danno libero sfogo alla loro solarità? E’ mai possibile che si crogiolino ancora dietro la leggenda della fata Morgana e affoghino in inutili miraggi da loro stessi creati?
Mariella Oliveri
Che ne pensate signori di Sicilia… Siete d’accordo con le riflessioni della nostra Prof? lasciatemi un commento…