Collana Trinacria Triscele Sicilia Con Punto Dorato

Collana Trinacria Triscele Sicilia Con Punto Dorato – Vuoi acquistare un bel souvenir che ti ricordi la Sicilia? La collana che ti propongo, con ciondolo della mitica Trinacria fa al caso tuo, proprio perché si tratta della figura araldica con tre gambe intrecciate, il simbolo della Sicilia.

Il ciondolo della collana è formato, dunque, dal volto della gorgone con le tre gambe che girano in senso antiorario. Su una delle gambe troviamo placcato un punto a contrasto in bronzo e trattamento di doratura. Questa bella collana dal taglio laser, è realizzata in acciaio anallergico inossidabile e punto con laminatura in oro. Se sei interessato a questo acquisto, puoi trovarlo su Amazon al prezzo di € 29,90.

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Quella del simbolo siciliano, è ancora una storia avvolta nel mistero, ma sappiamo che il segno è stato rappresentato da numerose culture aventi significati propiziatori ed esoterici. Per quanto riguarda i primi reperti della Triscele, risalgono al 500 a.C., e non sono altro che una serie di monete che sono state ritrovate nella Licia e in altri luoghi dell’impero persiano.

Molte altre sono state le monete raffiguranti la Triscele, che sono state trovate in diverse città dell’antica Grecia. Durante il suo viaggio verso ovest, il mitico simbolo della Triscele ha raggiunto la città di Siracusa, in cui sono state coniate ulteriori monete tra il VI e il III secolo prima di Cristo.

Nello stesso periodo nel centro dell’Europa, la Triscele diventa come uno dei simbolo più importanti della cultura Celta. Il simbolo della Triscele, inoltre, è stato utilizzato anche dalle numerose popolazioni Vichinghe, intorno al 135 a.C. Oltre alla Sicilia, la Triscele la troviamo anche sull’isola di Man in Irlanda.

Che tu voglia comprarla per te o desideri regalarla, questa collana ti permetterà davvero di fare un bel figurone, proprio perché rappresenta il simbolo di una regione che gode di una particolare bellezza.

Storia della Trinacria

Sulla bandiera siciliana è raffigurato il simbolo di una testa femminile, che si caratterizza da tre gambe piegate. Dunque, questa raffigurazione viene chiama trinacria. La testa femminile raffigurata, rappresenta le gorgoni, ossia dei mostri appartenenti alla mitologia greca che venivano raffigurati con un aspetto mostruoso.

Questi mostri venivano rappresentati con zanne di cinghiale, ali d’oro, mani con artigli di bronzo e, i capelli erano raffigurati con dei serpenti. Le gorgoni erano tre e simboleggiavano le previsioni:

  • Euriale, raffigurava la perversione sessuale;
  • Steno, raffigurava la perversione morale;
  • Medusa raffigurava la perversione intellettuale.

In antichità, la Sicilia si chiamava Trinacria, in quanto la sua configurazione geografia era piuttosto strana, a differenza delle altre isole che si caratterizzavano per la forma tondeggiante. L’isola si contraddistingueva da tre promontori:

  • Pachino;
  • Peloro;
  • Lilibeo.

Era considerata proprio un’isola dalla forma strana, in quanto i vertici formavano un triangolo. Sicuramente, proprio durante l’era ellenistica fu coniato il simbolo della gorgone, che ancora oggi viene raffigurata con tre gambe collegate dietro a una testa femminile. La gorgone, dunque, fu associata alla terra e ai misteri che essa nascondeva.

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Quali sono le origini della Trinacria?

Alcuni studiosi sostengono che, la trinacria sia un antico simbolo religioso appartenente all’oriente, e rappresenti il dio del sole nelle tre varianti:

  • primavera;
  • estate;
  • inverno.

Alcune delle antiche monete, infatti, lo possono testimoniare. Questo perché la gran parte di esse provenivano dall’Asia Minore, tra cui:

  • Aspendo in Panfilia;
  • Olba in Cilicia;
  • Berrito;
  • Tebe nella Troade.

In buona sostanza, il simbolo della trinacria si sarebbe diffuso, con il tempo, in occidente grazie ai greci che erano soliti marchiare le monete con questo simbolo. In Sicilia, però, questo simbolo sulle monete non fu usato dai greci, ma molto probabilmente da Agatocle, che lo utilizzo come un sigillo personale.

Durante l’epoca romana, però, la trinacria diventa simbolo geografico della regione Sicilia, perdendo il suo significato religioso. Nell’epoca romana, dunque, nella città di Palermo, la gorgone con le tre gambe appare su tutte le monete con un aspetto nuovo e definitivo. Infatti, la testa non era più decorata con i serpenti ma con delle spighe di grano.

Per quale motivo furono scelte le spighe di grano? Proprio come tributo alla Sicilia per il suo ruolo di granaio dell’impero romano. Infatti, la Sicilia è considerata ancora tutt’ora il simbolo della fertilità.

In molti si chiedono come mai sia stata usata la testa di gorgone. Questo perché è un vero e proprio dettaglio siciliano. In ogni rappresentazione, la gorgone veniva rappresentata con le gambe legate tra loro con un punto oppure un cerchio. E, la Trichetria, essendo legata alla mitologia greca, e quindi, talismano portafortuna.

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Origini del nome Trinacria

Questo termine trova le sue radici etimologiche fra la lingua greca e la lingua latina. Sembra provenire dal termine greco: Trikeles, che significa tre promontori. In latino invece è: Triquetra, che vuol dire “tre vertici”. Il simbolo attuale dello stemma della bandiera siciliana, raffigura la testa di una donna, molto probabilmente una dea, con tre gambe poste in senso antiorario e tre spighe.

La bandiera siciliana è stata definita dalla “legge regionale n.1 del 200” come: “un drappo di forma rettangolare che al centro riproduce lo stemma della Regione siciliana, con dimensioni pari a tre quinti dell’altezza della bandiera, formato da uno scudo alla francese raffigurante al centro la Triscele color carnato, con il gorgoneion e le spighe. Il drappo ha gli stessi colori dello stemma: rosso aranciato e giallo”.

Il Gorgoneion

Con il termine Gorgoneion facciamo riferimento al volto della gorgone Medusa, una creatura appartenente alla mitologia greca, che viene raffigurata con il volto di una donna e i capelli formati da serpenti. La figura del serpente la ritroviamo spesso nella mitologia greca, e il suo significato è legato all’inganno e al peccato. Nella cultura siciliana, il serpente ha un valore positivo, tanto che è diventato uno dei simboli di Palermo. Infatti, nel simbolo del capoluogo della Sicilia, oltre all’aquila, che sta a simboleggiare la fierezza, la bandiera viene rappresentata anche dal cane, che sta ad indicare la fedeltà, il serpente invece, rappresenta la saggezza.

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Il simbolo delle gambe

Il Triscele si compone da tre gambe umane, che ruotano in senso antiorario. Questo simbolo rappresenta i tre promontori della Sicilia:

  • Ovest Capo Lilibeo;
  • Sud Capo Passero;
  • Nord Capo Peloro.

Il simbolo delle spighe

Triscele è rappresentato anche con delle spighe, che rappresentano la fertilità della Sicilia. C’è anche chi sostiene che, le spighe furono aggiunte in epoca romana, periodo nel quale fu applicata la pena di morte ai contadini che non si occupavano dei propri alberi. Infatti, si dice che, se i contadini non tagliavano gli alberi per far diventare i boschi dei campi di grano, venivano condannati con la pena di morte.

Ultimo aggiornamento 2024-07-21 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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